Alimentazione e salute: ruolo dell’epigenetica

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Il 24 maggio interverrò al convegno Gusti e disgusti alimentari. Fattori genetici e ambientali. sul tema “Alimentazione e salute: ruolo dell’epigenetica”. Sono stati riconosciuti n. 5 crediti ECM per partecipanti: Biologi, Psicologi, Pediatri, MMG.

Il programma e scheda di iscrizione sono raggiungibili a questo link.

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Nutrigenetica e fattori nutrizionali nella pratica del nutrizionista

Nel prossimo week end sarò a Pisa per il Corso “Nutrigenetica e fattori nutrizionali nella pratica del nutrizionista“. Il mio contributo sarà sabato pomeriggio sul tema “Acidi grassi e regolazione dell’espressione genica”. Sto ultimando le slides, appena fatto inserirò anche qui la presentazione.

Programma del corso.

Acidi grassi e regolazione dell’espressione genica: aspetti fisiolopatologici

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Vi avevo promesso la mia presentazione su “Acidi grassi e regolazione dell’espressione genica: aspetti fisiolopatologici” preparata per il convegno di giovedì scorso. Eccola appena caricata su Slideshare.

Cosa accade nel fegato o nel tessuto adiposo quando arrivano gli acidi grassi assorbiti dopo la digestione? GLi acidi grassi saturi e insaturi hanno lo stesso effetto? Cosa significa DNA array? qualche risposta nei lavori citati nella presentazione: Acidi grassi e-regolazione dellespressione genica:aspetti fisiolopatologici

Dove siamo state ieri?

Jesi- convegno FIDAPA

Ieri io e Tiziana abbiamo partecipato a Jesi alla tavola rotonda “Un’agenda 2011 per la salute della donna”, organizzata dalla Sezione Fidapa di Jesi. Ecco la mia presentazione appena caricata su Slideshare sul tema: Alimentazione e salute:ruolo della nutrigenetica.

Foto da NUCE: Fiera internazionale della Nutraceutica

Con un pò (…) di ritardo allego qualche foto scattata alla Fiera internazionale della Nutraceutica (NUCE) tenutasi a Milano dal 25-28 Ottobre.
Ho ascoltato con molto interesse l’intervento della Dott.ssa Patrizia Riso (dell’ Università di Milano) che ha evidenziato come sia difficile deliare il ruolo della nutrizione nella prevenzione delle malattie degenerative sottolineando a tal proposito la variabilità individuale e l’importanza della nutrigenetica (come le caratteristiche genetiche dell’individuo modulano la risposta ad un deteriminato fattore dietetico) e della nutrigenomica (come i diversi composti presenti nell’alimento influenzano l’espressione genica in un individuo).
Interessante, a mio parere, anche l’intervento della Dott.ssa Carla Ferreri che ha parlato di lipidomica e nutrilipidomica. La lipidomica è la scienza che si occupa dello studio dei lipidi. La nutrilipidomica è una recente branca della lipidomica che mette in relazione l’alimentazione e le caratterische composizionali della membrana cellulare stabilite mediante la lipidomica. Attraverso una strategia nutrizionale/nutraceutica personalizzata la nutrilipidomica cerca di riportare la membrana cellulare ad una situazione ottimale di composizione e funzionalità.

Ho anche partecipato alla tavola rotonda sui claims nutrizionali alla quale hanno partecipato le istituzioni, diversi esperti dell’alimentazione e le aziende del settore. Dai vari interventi è emerso: da una parte la necessità di mettere ordine in un settore molto delicato e finora poco regolato; dall’altra la presenza di diversi punti deboli della normativa e la difficoltà di utilizzare le indicazioni salutari per le piccole e medie aziende alimentari a causa della complessità della procedura e delle competenze e il costo necessari a preparare il dossier per chiedere l’autorizzazione.

Gli effetti del succo di arance rosse in modelli animali di obesità

Il bello della rete, la possibilità di conoscere persone che hanno interessi comuni, scambiare dati e informazioni con ricercatori che condividono i tuoi stessi campi di ricerca.
E’ quello che mi è accaduto qualche giorno fa dopo aver scritto un post su Trashfood sulle arance e loro proprietà nutrizionali.

E’ arrivato il commento di Lucilla Titta, ricercatrice dell’Università di Milano. Tra le sue aree di interesse vi sono la ricerca delle correlazioni tra alimentazione e salute, con particolare attenzione agli effetti di diete arricchite in antiossidanti tramite studi in vivo e in vitro.

Lucilla ha pubblicato un interessante lavoro sulle proprietà protettive del succo delle arance della varietà Moro e ha accettato il mio invito a parlarci dell’argomento. Continua a leggere

Nutrizione individuale: ruolo della Nutrigenomica e della Nutrigenetica

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Al recente Convegno SINU di Firenze, una sezione è stata dedicata alla Nutrigenomica e alla Nutrigenetica.

Con il termine nutrigenetica si intende l’individuazione di eventuali variazioni genetiche (polimorfismi) dell’organismo (cioè differente rispetto alla popolazione generale), in risposta all’introduzione di particolari alimenti.

La Nutrigenomica è la scienza che studia come le molecole contenute nei cibi siano in grado di intervenire sul DNA, attivando alcuni geni o al contrario regolandoli negativamente (up- o -down regulation rispettivamente). Alcune delle interazioni tra alimentazione-nutrizione e genetica possono essere importanti e contribuire ai meccanismi molecolari alla base della insorgenza di alcune patologie.

Dalla Nutrigenomica si è arrivati a parlare di nutrizione individuale, cioè ci possiamo porre questi interrogativi:

-Può una sostanza essere un nutriente essenziale per un soggetto e non per un altro?

-Le richieste nutrizionali possono essere diverse in relazione al patrimonio genetico? la risposta è SI.

Nel corso della sessione del convegno sono stati presentati alcuni dati sperimentali ottenuti grazie ai finanziamenti della comunità europea. L’acronimo del progetto The European Nutrigenomics Organisation linking genomics, nutrition and health research che ha permesso lo svolgimento di diverse linee di ricerca è NUGO e per saperne di piu’ ecco il sito.

nutrigenomics

Negli ultimi anni sul web sono comparsi numerosi siti che propongono test genetici e consulenze nutrizionali fino ad arrivare alla DNA-diet.

Si tratta di un campo di ricerca che richiede una grande cautela. Il problema è che sappiamo molto del genoma umano ma non abbastanza. Le interazioni tra nutrienti e geni possono essere molto piu’ complicate di quanto immaginiamo e altrettanto le implicazioni sulla salute.

Numerosi sono anche i risvolti sul piano etico,ecco perchè sono state pubblicate sul sito di NUGO, le Linee guida di bioetica per la ricerca Nutrigenomica. Linee guida stilate al fine di sostenere gli scienziati e addetti ai lavori che conducono ricerche in materia di genomica nutrizionale sugli esseri umani.

Fonti:

‘DNA diets’ under the microscope

– Overcoming nutrigenomic obstacles. Nutraingredients.com

junkfoodscience.blogspot

Labgrab.com