I polifenoli dell’olio extravergine

Per ora solo i polifenoli dell’olio extravergine si potranno fregiare di un claim autorizzato dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Si potrà scrivere in etichetta che l’extravergine d’oliva fa bene alla salute, in particolare per il contenuto di polifenoli, ma solo secondo precise regole. In base al regolamento Ue 432/2012 sarà utilizzabile la dicitura i polifenoli dell’olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo e questa indicazione dovrà essere accompagnata dalla seguente frase: L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 20 g di olio d’oliva. Tale claim alimentare discende dal parere positivo (dato dall’Efsa circa un anno fa) che stabilì che i polifenoli dell’olio d’oliva hanno proprietà antiossidanti. Sulla base della letteratura scientifica, i polifenoli protettivi sono l’idrossitirosolo e derivati, molecole peculiari dell’extra vergine, e solo se il loro contenuto supera i 250 mg/litro. L’EFSA ha considerato quindi assumibili su base giornaliere la quantità di 20g tramite l’ordinario consumo di olio extravergine di oliva ed entro una dieta bilanciata. La quantità di 20 g di olio è stata fissata al fine di garantire un apporto di 5 mg di idrossitirosolo e derivati.
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Da un esame della letteratura scientifica emerge che le piante sintetizzano numerose molecole che appartengono alla famiglia dei polifenoli. Se ne conoscono centinaia di esempi che differiscono per struttura e proprietà bioattive. Sappiamo che la biodisponibilità dei polifenoli è influenzata da diversi fattori, dalla struttura delle molecole e dalle interazioni con altri composti presenti nella matrice alimentare. Per quanto riguarda i polifenoli dell’olio extravergine, tra gli studi che hanno contribuito a supportare da un punto di vista scientifico il claim vi è il lavoro di un gruppo di ricerca spagnolo Postprandial LDL phenolic content and LDL oxidation are modulated by olive oil phenolic compounds in humans di Marı´a-Isabel Covas e collaboratori.
Gli autori hanno dimostrato che i polifenoli dell’olio vengono assorbiti dopo la digestione ed entrano nel sangue per poter essere trasportati in vari tessuti. L’aumento dei loro livelli plasmatici si riflette in una maggior protezione delle molecole biologiche dallo stress ossidativo. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo protettivo svolto dai polifenoli contro l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL), infatti la perossidazione delle LDL, le principali trasportatrici di colesterolo in circolo, è considerata una modifica aterogenica.

Covas MI, de la Torre K, Farré-Albaladejo M, Kaikkonen J, Fitó M, López-Sabater C, Pujadas-Bastardes MA, Joglar J, Weinbrenner T, Lamuela-Raventós RM, & de la Torre R (2006). Postprandial LDL phenolic content and LDL oxidation are modulated by olive oil phenolic compounds in humans. Free radical biology & medicine, 40 (4), 608-16 PMID: 16458191

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