Il chitosano

Nuovi messaggi salutistici autorizzati dall’EFSA. Tra questi uno riguarda il chitosano che riceve dall’EFSA il parere favorevole per il claim: Il consumo di chitosano aiuta a mantenere normali le concentrazioni di colesterolo- LDL nel sangue.

Il Panel ha anche fissato in 3 g di chitosano la quantità da consumare giornalmente per avere l’effetto nella popolazione adulta. Non sono stati approvati al contrario i claims salutistici sul peso corporeo, infiammazione e transito intestinale.

Di cosa si tratta?
Il chitosano è un polimero che deriva dalla Chitina, un polimero della N-acetil glucosamina.

Dopo la cellulosa, la chitina è il più abbondante biopolimero presente in natura.La chitina oltre a costituire l’esoscheletro di numerosi insetti e crostacei, è sintetizzata da diversi funghi e da lieviti. L’esoscletro dei crostacei consiste in chitina per il 15-20% del peso, ne deriva che proprio da scarti di lavorazione dei crostacei, si ottiene il chitosano.

Ecco le tappe principali:

La maggior parte del chitosano in commercio, deriva da crostacei ed è impiegato come ingrediente per prodotti dietetici. L’ingrediente derivato da vegetali ha ricevuto comunque l’approvazione come Novel Foods dalla UE che lo definisce quindi identico a quello di origine animale.

Il chitosano trova numerosi impieghi, oltre che nell’industria alimentare è utilizzato nell’industria farmaceutica, nel settore tessile e biomedico. Di notevole interesse la possibilità di utilizzare strutture costituite da chitosano come veicolo per farmaci.

Tra le applicazioni testate per il chitosano anche l’impiego come conservante. Per esempio siè dimostrato che l’aggiunta di chitosano a carne macinata riduce significativamente la crescita di Clostridium perfringens.

Alcuni studi hanno evidenziato che il chitosano non viene digerito ma è degradato dalla flora microbica presente nel colon.

La regione Asiatica e in particolare il Giappone sono i paesi leader di mercato del chitosano.

Fonti:
Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to chitosan and reduction in body weight (ID 679, 1499), maintenance of normal blood LDL-cholesterol concentrations (ID 4663), reduction of intestinal transit time (ID 4664) and reduction of inflammation (ID 1985) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006

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One thought on “Il chitosano

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