Pectine: nuovo ingrediente funzionale?

pectina

Che cosa sono le pectine? Pectine sono polisaccaridi costituiti principalmente da polimeri dell’acido galatturonico (peso molecolare variabile da 20.000 a 400.000), i cui residui carbossilici sono frequentemente esterificati con alcol metilico (residui metossilici) (Figura). Il grado di esterificazione con metanolo può variare dal 60% circa , come nel caso della polpa di mela o della scorza di agrumi, al 10% circa della fragola. Le pectine sono presenti nelle pareti cellulare delle piante e costituiscono la matrice che stabilizza le fibrille di cellulosa nei tessuti soffici. Le fonti più abbondanti sono frutta (mele e agrumi) e verdure (carote, patate..).
La pectina estratta ha la proprietà di gelificare in presenza di zuccheri. Per questo motivo, la pectina è da tempo usata in combinazione con zuccheri come additivo alimentare come agente gelificante nell’industria alimentare (E440). Oltre che nelle marmellate e gelatine, le pectine vengono largamente utilizzate anche come stabilizzante per altri prodotti alimentari come dolci surgelati, prodotti del latte e per migliorare l’aspetto della frutta surgelata e nell’industria farmaceutica. Il consumo annuo è stato stimato intorno alle 35,000 tonnellate.
Recentemente evidenze scientifiche hanno attribuito alle pectine alcuni effetti positivi sulla salute.
• La pectina sfugge alla digestione del primo tratto gastrointestinale e a livello dell’intestino crasso viene quasi completamente fermentata da parte della flora batterica intestinale ed è in grado di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività attività di alcune specie microbiche endogene (bifidobatteri e batteri lattici). Per tali caratteristiche la pectina è un componente della fibra alimentare con proprietà prebiotiche.
• Studi condotti prevalentemente su modelli animali hanno riportato che una dieta arricchita con pectina soprattutto quella con un alto grado di metilazione, è in grado di migliorare il profilo lipidico e il metabolismo glucidico. Tale effetto è stato poco studiato sull’uomo ed è stato osservato a concentrazioni di pectina maggiori di 6 gr al giorno (Aller R et al. 2004; Cerda JJ et al. 1988). Una correlazione negativa è stata inoltre osservata tra l’assunzione di pectina e la progressione di processi aterosclerotici ( Wu H et al. 2003)
• Studi condotti in vitro hanno evidenziato che la pectina è in grado di indurre l’apoptosi in colture di cellule prostatiche tumorali e di cellule di adenocarcinoma, suggerendo un possibile ruolo protettivo della pectina nei confronti di tali tumori (Jackson CL et al. 2007; Olano-Martin E et al. 2003).

Quindi la pectina rappresenta un nuovo ingrediente funzionale?
Alcune evidenze confermano l’effetto positivo dell’assunzione di pectina sulla salute, tuttavia bisogna sottolineare che attualmente la maggior parte degli studi sono stati condotti su modelli animali utilizzando tempi e concentrazioni di pectina che spesso non sono trasferibili nella dieta normale umana. Pertanto altri studi e trial clinici sono necessari al fine di confermare le proprietà funzionali della pectina.

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6 thoughts on “Pectine: nuovo ingrediente funzionale?

  1. Buongiorno
    nell’articolo riferite, se ho interpretato bene “che nelle marmellate (la percentuale non deve superare l’1% per legge)”
    E’ riferito alla Pectina ?
    Potreste indicarmi il n. della legge riferita?
    Antonello Carlo

    • La Comunità Europea ha adottato una Direttiva Quadro (89/107/CEE) che ha stabilito i criteri di valutazione degli additivi e ha previsto l’adozione di direttive tecniche specifiche: la Direttiva 94/35/CE sui dolcificanti; la Direttiva 94/36/CE sui coloranti e la Direttiva 95/2/CE sugli additivi di altro genere . Le tre norme stabiliscono: l’elenco degli additivi che possono essere utilizzati, gli alimenti in cui possono essere impiegati e gli eventuali livelli massimi consentiti.
      La pectina fa riferimento alla Direttiva 95/2/CE (e relativi aggiornamenti direttiva 2003/114/CE)
      In questa direttiva un limite massimo di utilizzo per la pectina (E440) viene indicato solo per preparati destinati alla prima infanzia (5 g/l solo in preparati acidificati) o destinati allo svezzamento (max 10 g/kg singolarmente o in combinazione ) e in alimenti a base di cereali senza glutine (20 g/kg singolarmente o in combinazione) per bambini in buona salute.
      Pertanto nella preparazione di marmellate per la pectina non viene stabilito nessun limite massimo (quanto basta).

      Grazie mille per averci permesso questo chiarimento!

  2. Pingback: Nutrimenti » Blog Archive » Ecosistema intestinale e fermentazioni della flora batterica: ruolo dell’acido butirrico

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