Peptidi bioattivi

peptidi bioattivi

Uno degli argomenti che sono stati trattati a lezione riguarda le proteine alimentari e la loro qualità nutrizionale. Un importante fattore che determina la qualità nutrizionale delle proteine alimentari oltre alla composizione aminoacidica e la digeribilità, è la potenziale attività regolatoria dei peptidi bioattivi contenuti nella sequenza aminoacidica.
Infatti, recenti studi hanno dimostrato che alcuni peptidi contenuti all’interno della sequenza primaria delle proteine e rilasciati in seguito ad idrolisi enzimatica o in vitro, nel corso dei processi di produzione degli alimenti che le contengono, o in vivo, durante la digestione possono esercitare importanti funzioni biologiche ossia sono fisiologicamente attivi.
Le fonti di peptidi bioattivi possono essere sia di origine animale come latte e derivati e uova, carne, pesce e anche insetti o di origine vegetale soia, grano, mais, riso,orzo, patate.
Attualmente, il maggior numero di peptidi bioattivi studiati sono stati ottenuti dalle proteine del latte e dei suoi derivati, in particolare alle caseine α, β, κ. Tuttavia recentemente numerosi studi sono stati condotti anche su peptidi ottenuti da proteine della patata e dalla soia.
Numerose sono le funzioni biologiche attribuite a questi peptidi:

Attività oppiode simile
I peptidi ad azione oppiode simile una volta assorbite esplicano un effetto regolatore delle funzioni gastro-intestinali (rallentando il transito nel lume intestinale e favorendo il riassorbimento di acqua ed elettroliti sono utili nel caso di sindromi diarroiche). Un effetto di tali analoghi degli oppioidi si osserva anche sull’apparato respiratorio e cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale e periferico (azione soporifera, analgesica, calmante).
Attività antipertesiva
Alcuni peptidi sono inibitori dell’enzima convertitore dell’Angiotensina-I (ACE) pertanto non permetteno la conversione dell’angiotensina I in angiotensinaII annullando l’effetto vasocostrittore responsabile dell’innalzamento della pressione.
Attività immunomodulatrice
Alcuni peptidi sono in grado di stimolare la risposta immunitaria. Non sono chiari i meccanismi molecolari che stanno alla base di tale effetto, ma è stato dimostrato che alcuni peptidi sono in grado di stimolare sia l’attività cellulo-mediata che quella umorale.
Attività antimicrobica
Si tratta di peptidi derivati dalla degradazione della lattoferrina, una glicoproteina legante il ferro ad attività antibatterica. Il frammento N-terminale di questa proteina, originato dall’azione idrolitica della pepsina, è caratterizzato dalla presenza di un ponte disolfuro intramolecolare e mostra una forte attività antibatterica. La modalità di azione battericida e la natura peptidica di queste molecole è molto simile a quella delle più note batteriocine batteriche.Alcuni ricercatori stanno valutando l’ipotesi di accrescere la sicurezza alimentare addizionando gli alimenti con peptidi ad azione antimicrobica.
Attività antitrombotica
I peptidi (Caseoplateline), derivanti dal κ-caseina, hanno una sequenza caratterizzata dalla presenza di alcuni residui aminoacidici (Ile-108, Lys-112, Asp-115) analoga a quella presente nella sequenza della catena γ del fibrinogeno. Si pensa quindi che questi peptidi svolgano la loro azione anticoagulante competendo con il fibrinogeno per il legame alle piastrine.
Impedendo la formazione del coagulo tali peptidi possono risultare di interesse nel prevenire alcuni disturbi a livello cardiaco e cerebrale.
Attività fissante dei metalli
Sono fosfopeptidi che favoriscono l’assorbimento del calcio e impediscono la formazione di sali insolubili, aumentando così la biodisponibilità.

Le modalità con le quali sono ottenibili i peptidi sono:
Enzimi proteolitici
Alcuni enzimi (tripsina, pepsina, alcalasi…)sono efficaci nel produrre peptidi biologicamente attivi s
Fermentazione microbica
Gli enzimi proteolitici della flora lattica (proteinasi e peptidasi) liberano peptidi bioattivi
Sintesi
La sintesi dei peptidi bioattivi permette la loro produzione in larga scala. Le principali teecniche utilizzate sono: la sintesi chimica,sintesi mediante la tecnologia del DNA ricombinante e la sintesi enzimatica.

La scoperta di tali effetti ha stimolato la possibilità di introdurre artificialmente tali peptidi anche all’interno di alimenti che ne sono naturalmente privi per trasformarli nei cosiddetti cibi funzionali, ossia alimenti in grado di esercitare una funzione fisiologica, oltre che nutrizionale. Un esempio in commercio in Italia è Evolus, un nuovo latte fermentato contenente di peptidi bioattivi che favoriscono il controllo dell’ipertensione. Messo a punto dalla ricerca di Emmi, societa’ svizzera leader nella produzione lattiero casearia, Evolus e’ un latte fermentato con Lactobacillus helveticus.

Per chi vuole saperne di piu…

Bioactive peptides and proteins from foods: indication for health effects
The possible roles of food-derived bioactive peptides in reducing the risk of cardiovascular disease
A New Frontier in Soy Bioactive Peptides that May Prevent Age-related Chronic Diseases

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